Come iniziare

Per prima cosa è bene prendere familiarità con il contenuto di questo sito. Suggeriamo di leggere gli articoli che troverete nella sezione bibliografica, per avere una migliore conoscenza del concetto di spettro. Selezionate e leggete gli articoli più rilevanti per il disturbo a cui siete interessati. Per alcuni strumenti sono disponibili le versioni in autosomministrazione. Si consiglia, tuttavia, di iniziare somministrando l’intervista strutturata ad alcuni pazienti per prendere confidenza con lo strumento e comprendere il significato e il contenuto di ciascuna sezione, e solo in seguito utilizzare il questionario. Successivamente potrete decidere, di volta in volta, quale delle due versioni sia più indicata per ciascun paziente. Questi sono gli strumenti disponibili ad oggi:

Perche' usare gli strumenti di spettro?

Gli strumenti di spettro possono aiutare il medico a comprendere meglio i suoi pazienti e far sì che il paziente si senta più compreso dal proprio medico.
Gli strumenti di spettro sono:

Un esempio dell’utilità degli strumenti di spettro per il medico generico

Una paziente presenta una inspiegabile dermatite alle mani. Dopo un attento esame il medico generico le prescrive una crema. La paziente torna dopo un mese per il controllo ma non presenta alcun miglioramento e il medico non riesce a capire perché non abbia risposto al trattamento. Ha però un sospetto e, per questo, decide di farle compilare il questionario sullo Spettro Ossessivo Compulsivo: la paziente soddisfa molte delle domande, comprese quelle che riguardano il timore di essere contaminata e il lavarsi spesso le mani. Il medico invia la paziente ad uno specialista che conferma la presenza di sintomi ossessivo-compulsivi ed inizia un trattamento specifico a seguito del quale il problema dermatologico si risolve.

Un esempio dell’utilità degli strumenti di spettro per lo specialista di disturbi mentali

Un paziente si presenta per una depressione maggiore. Afferma di non tollerare (“essere allergico”) i farmaci. Lo specialista sospetta che in realtà quella del paziente sia una fobia dei farmaci e non una vera e propria allergia, per questo decide di fargli compilare il questionario sullo Spettro Panico-Agorafobico. Il paziente soddisfa molte domande comprese quelle sui sintomi tipici del panico e sulla sensibilità alle sostanze. A questo punto lo specialista spiega al paziente il concetto dello spettro panico e lo convince a fare un tentativo terapeutico iniziando con un farmaco a dosaggio molto basso che verrà poi aumentato gradualmente fino a raggiungere la dose terapeutica. indietro

Quante sono le domande degli strumenti di spettro?

I questionari di spettro hanno una lunghezza variabile da 54 a 183 domande. La loro compilazione e' sufficentemente semplice e richiede un livello di istruzione elementare. indietro

Come si calcola il punteggio degli strumenti di spettro?

La somma delle risposte soddisfatte per ogni strumento di spettro forniscono una stima della gravità clinica della condizione in esame.
Possono essere utilizzati algoritmi per le singole sottoscale (domini)estrapolati da studi empirici.
Per ciascuno strumento è stata determinata empiricamente una soglia che può essere usata per identificare la presenza o assenza della “condizione di spettro” indietro

Come sono state analizzate le caratteristiche psicometriche degli strumenti?

L’affidabilità e la validità delle interviste cliniche strutturate sono state stabilite attraverso studi multicentrici. Le interviste cliniche strutturate e le versioni in autosomministrazione sono strettamente correlate le une alle altre. I risultati di questi studi sono descritti tabella che segue. Si prega di fare riferimento alla bibliografia relativa allo strumento di proprio interesse per maggiori approfondimenti. indietro

N of subjects Test-retest & inter-rater reliability of domains (ICC) Internal consistency of domains Discriminant validity of domains: Cases > controls Discriminant validity: Disorder(s) of interest > other disorders Concurrent validity: Instruments used Correlation of domains with other instruments*Correlation between total scores of structured interview & self-report
Mood Spectrum
SCI-MOODS
Fagiolini et al., 1999
491 0.93-0.94 0.79-0.92 All Bipolar vs. unipolar: all manic subdomains   Not assessed 0.94
Panic-Agoraphobic Spectrum
SCI-PAS
Cassano et al., 1999; Shear et al., 2001
422 0.65-0.89 0.47-0.94 All Patients with lifetime panic vs. those without lifetime panic: all domains BAI, Fear, ASI, SASI, PDSS, ASAD > 0.65 between SCI PAS domains & instruments measuring similar constructs 0.97
Obsessive Compulsive Spectrum
SCI-OBS
Dell’Osso et al., 2000
254 0.94-0.98 0.61-0.90 All OCD vs. MDD: all; OCD vs. SP: all domains but "doubt" and "hypercontrol" COCY-BOCS 0.48-0.71 with COC; 0.39-0.54 with Y BOCS 0.97
Social Phobia Spectrum
SCI-SHY
Dell’Osso et al., 2000
254 0.97-0.99 0.87-0.94 All Social phobia vs. OCD: all domains; SP vs. MDD: all domains LSAS 0.48-0.83 0.96
Anorexic Bulimic Spectrum
SCI-ABS
Mauri et al., 2000
372 0.84-0.99 0.41-0.93 All Not assessed EDI, EAT 0.46-0.77 with EAT; -0.01-0.50 with EDI scales 0.79
Substance Use Spectrum
SCI-SUBS
Sbrana et al., 2003
100   0.64-0.93          
Psychotic Spectrum
SCI-PSY
Sbrana et al., 2005
459   0.39-0.77     DIB, BPRS    
Separation Anxiety
SCI-SAS
Cyranowski et al., 2002
111   0.85     PDSS, SASI,
ASA-CL, ASI
0.81-0.85  
*Spearman correlation coefficient
ASAD=Adult Separation Anxiety Disorder, SASI=Separation Anxiety Symptoms Inventory, BAI=Beck Anxiety Inventory, ASI=Anxiety Sensitivity Index, FEAR=Fear Questionnaire, PDSS=Panic Disorder Severity Scale, LSAS=Liebowitz Social Anxiety Scale, COC=Checklist for Obsessions and Compulsions, Y-BOCS=Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale, EAT=Eating Attitude Scale, EDI=Eating Disorder Inventory, DIB=Diagnostic Interview for Borderlines, BPRS=Brief Psychiatric Rating Scale, PDSS=Panic Disorder Severity Scale, SASI=Separation Anxiety Symptom Inventory, ASA-CL=Adult Separation Anxiety Checklist, ASI=Anxiety Sensitivity Ind

Come si è giunti agli strumenti di spettro?

I membri dello Spectrum Collaborative Project avevano come obbiettivo quello di convertire le loro osservazioni cliniche su alcuni disturbi mentali in strumenti che avrebbero facilitato il riconoscimento sistematico di sintomi, tratti e comportamenti non descritti dagli attuali sistemi di classificazione (DSM e ICD) ma che potevano accompagnare i sintomi tipici di questi disturbi. In particolare la loro attenzione si era focalizzata inizialmente sui disturbi dell’umore, il disturbo di panico con o senza agorafobia, la fobia sociale, il disturbo ossessivo-compulsivo e i disturbi della condotta alimentare.
Durante numerosi incontri, ai quali hanno partecipato esperti di ciascun’area, sono state costruite le prime cinque Interviste Cliniche Strutturate. Nei questionari sono stati inclusi sia i sintomi dei disturbi mentali descritti come criteri diagnostici dal DSM-IV, sia caratteristiche non menzionate dal manuale. Le versioni in italiano e inglese sono state sviluppate parallelamente durante gli incontri grazie all’esperienza clinica e alla perizia bilingue di molti membri del gruppo (Rucci & Maser, 2000). Prima degli studi di validazione gli strumenti sono stati testati in studi pilota su adeguate popolazioni di pazienti a seguito dei quali sono state apportate, quando necessarie, le opportune modifiche di linguaggio.
In seguito, in Italia, sono stati condotti studi multicentrici di validazione per ogni strumento. Nel caso dell’Intervista Clinica Strutturata per lo Spettro Panico-Agorafobico (SCI-PAS) un ulteriore studio di validazione è stato condotto contemporaneamente a Pisa e a Pittsburgh allo scopo di esaminare ulteriormente la validità e riproducibilità dello strumento e valutare eventuali differenze trans-culturali (Frank et al., 2005).
Dopo aver condotto gli studi di validazione delle interviste cliniche strutturate, sono stati costruiti i corrispondenti strumenti di autovalutazione che il paziente può completare da solo. In questi questionari, di facile compilazione, ai pazienti viene chiesto di rispondere “si” o “no” a 54-183 domande per ciascuno strumento di spettro. Gli strumenti erano stati inizialmente concepiti per la valutazione delle manifestazioni di spettro durante l’intero arco di vita del paziente, tuttavia, per consentire al terapeuta di distinguere le caratteristiche presenti al momento della valutazione e di seguire nel tempo il loro andamento, sono state costruite versioni che fanno riferimento al mese o alla settimana precedente la valutazione. indietro

Riferirsi all'articolo seguente per una piu' dettagliata analisi delle metodologie seguite nello sviluppo degli strumenti:

Rucci P, Maser JD: Instrument development in the Italy-USA collaborative spectrum project. Epidemiologia e Psichiatria Sociale, 9:249-256, 2000.  

I questionari sono disponibili anche in altre lingue?

Colleghi di diversi altri paesi ci hanno contattato chiedendoci il permesso di tradurre alcuni degli strumenti di spettro. Questi colleghi hanno accettato di apparire nel sito e di essere contattati per ulteriori informazioni. indietro